Museo archeologico nazionale


Ospitato dal 1948 nell’ex convento di San Domenico, il museo accoglie le collezioni etruscoromane e preistoriche formate a partire dall’Ottocento ad opera di illustri studiosi susseguitisi nella gestione del patrimonio archeologico della città, all’epoca importante centro di studi etruscologici. Il nucleo centrale dell’esposizione è formato da materiali in gran parte provenienti dal territorio e dagli scavi delle necropoli perugine, databili tra l’età arcaica e l’età ellenistica, come il sarcofago dello Sperandio e l’eccezionale complesso di bronzi arcaici da Castel San Mariano, oltre che dall’ipogeo dei Cutu, ricostruito al vero in una distinta sezione dei sotterranei. Nei due livelli del chiostro è esposto invece il lapidario etrusco romano, costituito da molte urne cinerarie, cippi funerari e iscrizioni latine. Al piano superiore sono attualmente sistemati i materiali preprotostorici di diversi contesti dell’Italia centrale (Umbria, Toscana, Marche e Abruzzo), della collezione Bellucci e dell’insediamento di Cetona (Toscana). Alle collezioni di stampo ottocentesco si affiancano oggi i reperti di più recenti acquisizioni scientifiche, presentati secondo moderni criteri espositivi o attraverso mostre tematiche.