Pinacoteca comunale


Ospitata in palazzo Vitelli alla Cannoniera, la pinacoteca è stata riaperta al pubblico nel 1995. La sobria architettura rinascimentale dell’edificio è arricchita sulla facciata verso il giardino da eleganti monocromi di Cristoforo Gherardi, su probabile disegno di Giorgio Vasari, e da un portico con soprastante loggia, al cui interno ha trovato sistemazione la raccolta di sculture, tra cui un nucleo di terrecotte di Andrea Della Robbia. Allo stesso Gherardi spetta parte dell’apparato decorativo delle sale interne, alla cui realizzazione partecipò anche Cola dell’Amatrice.
Suddivisa in ventisei sale, cui si aggiungono ulteriori spazi espositivi dedicati a mostre temporanee, la pinacoteca comprende opere dal XIV al XX secolo, gran parte delle quali acquisite alla pubblica proprietà in seguito alle demani azioni postunitarie. Testimoniano la vitalità artistica dell’area, al centro di importanti vie di comunicazione e di scambi culturali tra aree diverse, pregevoli opere di artisti in gran parte forestieri: Raffaello, Luca Signorelli, Domenico Ghirlandaio, Andrea Della Robbia, Lorenzo Ghiberti, Antonio Vivarini, Raffaellino del Colle, Pomarancio e Santi di Tito. In ambienti inaugurati nel 2006 trovano sede tre importanti donazioni: la gipsoteca dello scultore tifernate Elmo Palazzi (1871-1915), una collezione di bronzi realizzati da Bruno Bartoccini (1910-2001), e la collezione Ruggieri, che raccoglie una ventina di quadri di artisti italiani del Novecento. Nelle sale al piano seminterrato è gratuitamente visitabile un’ampia collezione malacologica.