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Montone
Montone è uno dei castelli del sistema difensivo di età feudale che a partire dal IX secolo sorsero sulle alture prossime alla strada che da Tifernum, l’attuale Città di Castello, giungeva fino alla piana di Gubbio passando per Forum Iulii Concubiense, l’odierna Pietralunga. Possedimento dei marchesi del Colle nel X secolo e poi dei Del Monte, divenne libero Comune nel XII secolo. Dal 1216, e per circa due secoli, fu dominata da Perugia, ad eccezione degli anni fra il 1227 e il 1249 durante i quali fu sotto il controllo di Città di Castello: da qui le lotte tra le famiglie degli Olivi e dei Fortebracci, rispettivamente ostili e favorevoli a Perugia.
Il suo momento di maggiore rilevanza politica fu agli inizi del XV secolo, allorché Braccio Fortebracci la usò come base operativa per costituire nell’Italia centrale una signoria sovraregionale indipendente dalla Chiesa. Dopo la morte di Braccio, nel 1424, e la fine del suo progetto politico-militare, rimase sotto il controllo della famiglia Fortebracci fino al 1477, quando il duca di Urbino Federico da Montefeltro la conquistò e la restituì al controllo del pontefice.
Nel 1518 fu concessa in feudo da Leone X ai Vitelli, signori di Città di Castello, e nel 1640 tornò definitivamente allo Stato della Chiesa fino all’unità d’Italia: eccettuato il brevissimo periodo dal febbraio 1798 al giugno 1799 quando, sotto la dominazione napoleonica, ospitò una municipalità autonoma. A partire dal Novecento ha subito un graduale fenomeno di spopolamento.


