Città di Castello


Fondata dagli Umbri, l’antica Tiferno, oggi Città di Castello, sorge su un ampio terrazzo fluviale sulla sponda sinistra del Tevere. Nel corso del I secolo d.C. Tifernum Tiberinum ottenne la cittadinanza romana e venne inserita nella regione Umbria, che, nella ripartizione amministrativa fatta da Augusto alla fine I secolo a.C., coincideva con la VI regione d’Italia, limitata ad ovest dal Tevere e ad est dall’Adriatico. In questo periodo è la Gens Plinia e soprattutto Plinio il Giovane a patrocinare importanti realizzazioni in città, come il sontuoso tempio di cui parlano le fonti e la grande villa che lo stesso Plinio possedeva nei pressi della vicina San Giustino.
L’arrivo del Cristianesimo viene tradizionalmente associato alla predicazione di Crescenziano, vissuto tra il III e il IV secolo e martirizzato sotto Diocleziano in località Pieve dei Saddi, a sud-est della città.
Rilevante è la personalità del vescovo Florido, il santo patrono vissuto nel VI secolo. Durante gli anni della prima occupazione longobarda il territorio di Città di Castello è parte del cosiddetto “corridoio bizantino”: la fascia protetta che collegava Roma a Ravenna, le due grandi roccaforti dell’Impero.
Agli inizi del XII secolo diviene libero Comune, ma nei due secoli successivi è più volte sottomessa dal pontefice o da centri quali Firenze, Perugia e Arezzo. Nel 1422 Braccio da Montone la conquista e inaugura la fase dei governi signorili, il più importante dei quali fu esercitato tra il XV e il XVI secolo dalla famiglia Vitelli.
Posta sotto la sovranità dello Stato pontificio, vi rimane fino al 1798, quando entra a far parte della Repubblica Romana, mentre tra 1809 e 1814 è compresa nell’impero napoleonico.
Nel 1860 viene definitivamente annessa al Regno d’Italia.
A partire dall’ultimo dopoguerra ha registrato una forte industrializzazione, specialmente nei settori metalmeccanico, tipografico e del mobile in legno. Notevole importanza nell’economia della zona riveste anche la coltivazione del tabacco, introdotta fin dal XVI secolo nell’area di Sansepolcro.